HOME LOGIN CERCA
HOME  >>  Notizie
Soccorso e trasporto sanitario
Trasporto e soccorso sanitario: non confondere burocrazia e servizio ai cittadini
Le pubbliche assistenze aderenti ad ANPAS Liguria rassicurano la cittadinanza sul corretto svolgimento dei servizi e denunciano la mancata comunicazione - a distanza di 15 giorni - da parte della Regione Liguria e delle aziende sanitarie delle motivazioni che hanno determinato l'esclusione dall'elenco provvisorio pubblicato con la delibera n.221 del 18 marzo 2016
Comunicato Stampa

Le pubbliche assistenze aderenti ad ANPAS Liguria rassicurano la cittadinanza sul corretto svolgimento dei servizi e denunciano la mancata comunicazione - a distanza di 15 giorni - da parte della Regione Liguria e delle aziende sanitarie delle motivazioni che hanno determinato l'esclusione dall'elenco provvisorio pubblicato con la delibera n.221 del 18 marzo 2016

Genova, 1 aprile 2016 
ANPAS Liguria, Comitato Regionale dell’Associazione Nazionale delle Pubbliche Assistenze, si pronuncia con determinazione rispetto al tema dell’adeguamento delle Pubbliche Assistenze ai requisiti chiesti dalla Regione Liguria e in particolare sui termini negativi utilizzati da alcuni media che agli occhi dei lettori possono risultare preoccupanti o allarmanti nei confronti del servizio reso alla cittadinanza.

Le Pubbliche Assistenze liguri aderenti ad ANPAS precisano che:
•    Non c’è allarme per la salute delle persone. I mezzi, le attrezzature e la qualificazione del personale non sono in discussione. I servizi di trasporto e soccorso sanitario proseguono secondo corrette modalità e nel rispetto dei protocolli operativi. Le attrezzature e gli apparati elettromedicali sono sottoposti ai dovuti controlli periodici mediante contratti che ANPAS Liguria stessa ha sottoscritto con aziende autorizzate e con gli stessi produttori.
•    Le problematiche che hanno causato un rinvio all’inserimento di alcune Pubbliche Assistenze nell’elenco dei soggetti autorizzati dalla Regione Liguria sono prevalentemente legate a questioni strutturali delle sedi. Molte sedi sono di PROPRIETÀ PUBBLICA, mancano o non sono disponibili documenti (per esempio certificati di abitabilità/agibilità) oppure è necessario provvedere l’adeguamento di alcuni spazi o impianti, non sempre di immediata realizzazione (per esempio sufficienti spazi adibiti a spogliatoio, la presenza di una ventola di aerazione, ecc.).
•    Non siamo “FUORILEGGE” – termine impropriamente utilizzato -  ma stiamo completando con fatica e con risorse economiche reperite esclusivamente dalle associazioni, un percorso di adeguamento alle recenti normative emanate nel 2014. Un iter articolato durato oltre un anno durante il quale le aziende sanitarie molto spesso non hanno dato puntuale informazione degli adempimenti che le associazioni dovevano porre in essere per risultare in regola.
•    Nonostante queste carenze, i volontari delle pubbliche assistenze ANPAS proseguono il loro quotidiano ed essenziale impegno a sostegno dei cittadini e sono inoltre impegnati nella risoluzione - entro il 1 giugno 2016 - dei problemi che hanno determinato questa situazione. Ci aspettiamo maggior collaborazione delle competenti aziende sanitarie che, a distanza di 15 giorni dall’assunzione della delibera, non hanno ancora comunicato alle associazioni le motivazioni che hanno determinato la temporanea esclusione dall’elenco pubblicato.

Il Presidente ANPAS Liguria Lorenzo Risso si pronuncia: “Denunciamo l’inerzia con cui la Regione ha governato questo delicato processo. È dal mese di luglio 2015 che ANPAS Liguria – organismo rappresentativo delle Pubbliche Assistenze – chiede con insistenza all’Assessore Viale un confronto sul futuro assetto del sistema di soccorso e trasporto sanitario territoriale, senza ricevere alcuna risposta in merito. Non è con queste modalità che si costruisce correttamente la partecipazione del volontariato organizzato al servizio sanitario regionale né se ne valorizza l’insostituibile apporto per la tutela del diritto alla salute dei cittadini.